Per l’analisi
dell’andamento climatico, la regione è stata
suddivisa in
cinque aree all’interno delle quali sono state scelte alcune
stazioni meteorologiche di riferimento, individuate in modo da
garantire una omogenea distribuzione geografica.
Data la varietà morfologica del territorio e dei microclimi
presenti, si è scelta una schematizzazione che permettesse
di
tracciare un quadro abbastanza preciso, seppur sintetico,
dell’andamento climatico relativo al mese in esame.
Le zone individuate sono le seguenti:
-
Prealpi e fondovalle
prealpino costituita dalle stazioni meteo di Auronzo (849
m s.l.m.), Longarone (440 m s.l.m.) e Feltre (267 m s.l.m.)
-
Pedemontana veneta
costituita
dalle stazioni meteo di Valdagno (228 m s.l.m.), Breganze (182 m
s.l.m.) e Pove del Grappa loc. Prà Gollin (675 m s.l.m.)
-
Alta pianura
costituita dalle
stazioni meteo di Conegliano Veneto (83 m s.l.m.), Cittadella (56 m
s.l.m.) e Villafranca Veronese (66 m s.l.m.)
-
Bassa pianura
costituita dalle stazioni meteo di Villadose (0 m s.l.m.), Mogliano
Veneto (5 m s.l.m.) e Fossalta di Portogruaro (5 m s.l.m.)
-
Coste
costituita dalle stazioni meteo di Cavallino Treporti (1 m s.l.m.), e
Chioggia loc. S. Anna (-1 m s.l.m.)
I dati, liberamente elaborati, sono ricavati dalle rilevazioni
giornaliere pubblicate all’indirizzo
http://www.arpa.veneto.it/datirete.htm
a cura dell’ARPAV alla quale va un ringraziamento per la
disponibilità prestata.
La classica suddivisione per decadi, poi, consente di valutare con
più accuratezza l’evolversi delle temperature e
della
pluviometria del mese oggetto di analisi.
Si è scelto di soffermarsi su un periodo di soli 10 anni
(1997-2006) in quanto, alla luce dei recenti mutamenti climatici, le
medie trentennali portano sempre più spesso a considerare
estremi i valori attuali.
Le serie storiche sono state reperite dal sito
http://www.scia.sinanet.apat.it
curato dall’APAT che si ringrazia per la
disponibilità prestata.
Dopo la
staticità climatica
del mese di aprile, caratterizzato da una doppia anomalia termica e
precipitativa, il mese di maggio ha segnato il punto di rottura con la
precedente situazione climatica.
Termicamente la regione
è
risultata divisa in due con le prealpi, il fondovalle prealpino e la
pedemontana in linea con le medie del periodo, mentre le pianure e la
costa hanno mantenuto il trend degli ultimi otto mesi con
un’anomalia positiva da 0.7°C fino a 1.5°C.
Ci sono state due fasi calde rispettivamente fra il giorno 7 e il
giorno 14 e fra il giorno 21 e il giorno 24, periodo
quest’ultimo
che ha fatto schizzare il termometro ben oltre i trenta da Feltre
(30.3°C il 24) fino al massimo di Villafranca Veronese
(33.0°C
il 22).
La marcata instabilità che ha contraddistinto maggio ha
provocato numerosi episodi temporaleschi, anche di notevole
intensità, concentrati soprattutto nella prima e
nell’ultima decade.
Le precipitazioni, nel complesso, sono risultate ovunque ben al di
sopra della media di riferimento (1997-2006) contribuendo a compensare
in parte il deficit idrico accumulato nell’ultimo siccitoso
inverno.
Notevole l’accumulo della pedemontana che con 204 mm.
raccolti il 28 detiene il primato giornaliero per il mese di maggio.
PREALPI E FONDOVALLE PREALPINO
Temperature
L’andamento delle temperature nelle tre decadi di maggio non
ha
presentato anomalie in quanto nelle stazioni esaminate i valori non si
sono discostati dalle medie di riferimento (1997-2006 – I
decade
13,5°C – II decade 15.2°C – III
decade 15.9°C).
La temperatura media maggiore è stata registrata a Feltre
nella
terza parte del mese con 17,6°C (1.7°C sopra media)
mentre la
minima è stata registrata ad Auronzo nella prima parte del
mese
con 11,6°C. (1.9°C sotto media)
Estremi storici:
T media massima 20.2°C a Longarone nella III decade di maggio
del 2001 e 2005
T media minima 8,0°C ad Auronzo nella I decade di maggio del
2004
Nel complesso sulle Prealpi e fondovalle prealpino il mese di maggio ha
registrato una temperatura media in linea con il periodo (media
1997-2006 14,8°C) anche se con una fase relativamente calda
all’inizio della terza decade nella quale si è
registrato
a Feltre il valore massimo di temperatura media con 21,9°C il
giorno 24.
Pluviometria
La prima decade del mese ha fatto registrare ancora un deficit
precipitativo. L’accumulo è stato infatti di 73
mm.
inferiore di oltre il 50% rispetto alla media del periodo che
è
di 178.8 mm.
A partire dalla seconda decade si è registrata una notevole
inversione di tendenza che ha portato la terza parte del mese a far
registrare il nuovo primato dal 1997 con 249.2 mm. Il precedente
apparteneva alla terza decade del piovosissimo maggio 2002.
Complessivamente il mese di maggio conserva la tendenza
all’aumento negli accumuli cominciata nel 2005 e fa
registrare il
terzo valore del periodo dopo il 2002 ed il 2004.
PEDEMONTANA VENETA
Temperature
L’andamento delle temperature nelle tre decadi di maggio non
ha
presentato anomalie in quanto nelle stazioni esaminate i valori non si
sono discostati dalle medie di riferimento (1997-2006 – I
decade
15,9°C – II decade 17.8°C – III
decade 18.5°C).
La temperatura media maggiore è stata registrata a Breganze
nella terza parte del mese con 20.0°C (1.5°C sopra
media)
mentre la minima è stata registrata a Pove del Grappa loc.
Prà Gollin nella prima parte del mese con 14,0°C.
(1.9°C
sotto media)
Estremi storici:
T media massima 22.2°C a Breganze nella III decade di maggio
del 2001 e 2005
T media minima 10.2°C a Pove del Grappa loc. Prà
Gollin nella I decade di maggio del 2004
Nel complesso sulla Pedemontana veneta il mese di maggio ha registrato
una temperatura media in linea con il periodo (media 1997-2006
17,4°C) anche se con un periodo relativamente caldo
all’inizio della terza decade nel quale si è
registrato a
Breganze il valore massimo di temperatura media con 24,8°C il
giorno 24.
Pluviometria
Quasi in media l’accumulo nella prima decade che con 187,0
mm. si
colloca poco sotto la media di 192.7 mm. All’opposto, invece
si
rivela la seconda decade che con soli 2 mm., a fronte di una media di
68,0 mm., rappresenta il peggior risultato dal 1997. Il precedente
record negativo era stato registrato nel 2004 con 4.4 mm. Nuovo balzo
in alto, poi nella terza decade che grazie ai 411,4 mm. fa registrare
l’accumulo maggiore del periodo.
Complessivamente il mese di maggio presenta un andamento nelle decadi
estremamente altalenante ma che consente di registrare un accumulo
finale secondo solo al 2002.
ALTA PIANURA
Temperature
Contrariamente all’alto Veneto e alle prealpi,
l’alta
pianura veneta, sulla scia dei precedenti mesi, ha registrato ancora
un’anomalia positiva che è cresciuta
nell’arco delle
tre decadi. Nei primi dieci giorni è stata superiore di
0,5°C (1997-2006 17,0°C), nei secondi dieci di
0.8°C
(1997-2006 18.7°C) e nell’ultimo periodo di ben
1.5°C
(1997-2006 19,3°C). La temperatura media maggiore è
stata
registrata a Cittadella nella terza parte del mese con 21.0°C
(1.7°C sopra media) mentre la minima è stata
registrata a
Conegliano e a Villafranca Veronese nella prima parte del mese con
17,4°C. (0.4°C sopra media)
Estremi storici:
T media massima 22.6°C a Conegliano nella III decade di maggio
del 2003
T media minima 13.3°C a Conegliano e Cittadella nella I decade
di maggio del 2004
Complessivamente sull’alta pianura veneta continua il periodo
sopra media che si prolunga da settembre 2006 facendo registrare un
sopra media di 1,0°C rispetto alla media (1997-2006
18,3°C) e
una temperatura media che risulta essere la più elevata
della
regione.
Pluviometria
Risultano superiori alle medie del periodo sia la prima decade con
149.6 mm. contro, che soprattutto la seconda decade che con 221.2 mm
contro 98.3 mm. si colloca dietro solo al corrispettivo periodo del
2002.
Sotto media invece la decade centrale con 31, 6 mm. a fronte di una
media di 49,4 mm.
Anche sull’alta pianura veneta il mese di maggio presenta un
andamento nelle decadi altalenante ma complessivamente fa registrare il
terzo accumulo dal 1997.
BASSA PIANURA
Temperature
Similmente all’alta pianura veneta, anche la bassa si
mantiene
sopra media e con un andamento del tutto simile. Nella prima decade
è stata superiore di 0,2°C (1997-2006
16,9°C), nella
seconda di 0.4°C (1997-2006 18.6°C) e
nell’ultima di ben
1.2°C (1997-2006 19,2°C). La temperatura media maggiore
è stata registrata a Mogliano Veneto nella terza parte del
mese
con 20.7°C (1.5°C sopra media) mentre la minima
è stata
registrata a Villadose nella prima parte del mese con 16,9°C.
(in
media perfetta)
Estremi storici:
T media massima 22.3°C a Mogliano Veneto nella III decade di
maggio del 2001
T media minima 13.3°C a Mogliano Veneto nella I decade di
maggio del 2004
Complessivamente anche sulla bassa pianura veneta continua il periodo
sopra media che si prolunga da settembre 2006 facendo registrare un
sopra media di 0,7°C rispetto alla media (1997-2006
18,2°C)
Pluviometria
Anche la parte bassa della pianura veneta ricalca il trend regionale
con la prima e l’ultima decade sopra media con
rispettivamente
165.4 mm. e 255.0 mm. che rappresenta il nuovo record del periodo. La
parte centrale del mese, invece, risulta in deficit con 14.2 mm. a
fronte di un valore medio di 40.7 mm.
Per la bassa pianura pianura veneta il mese di maggio del 2007 risulta
essere il più piovoso dall’inizio del periodo
preso in
esame sopravanzando il precedente primato che apparteneva al 2002.
COSTE
Temperature
La zona costiera risulta essere quella con il maggior divario fra
l’andamento termometrico e la media del periodo. Gli scarti
denotano anche qui un aumento progressivo e soprattutto marcato. Nella
prima decade il valore è stato superiore di 1,0°C
(1997-2006
16,2°C), nella seconda di 1.2°C (1997-2006
18.0°C) e
nell’ultima di ben 2.2°C (1997-2006 18,7°C).
La
temperatura media maggiore è stata registrata a Chioggia
loc. S.
Anna nella terza parte del mese con 21.2°C (2.5°C sopra
media)
mentre la minima è stata registrata sia a Cavallino Preporti
che
a Chioggia loc. S.Anna nella prima parte del mese con 17,2°C.
(1,0°C sopra media)
Estremi storici:
T media massima 21.4°C sia a Cavvalino Preporti che a Chioggia
S.Anna nella III decade di maggio del 2001
T media minima 14.0°C a Cavallino Treporti nella I decade di
maggio del 2004
Le coste risultano essere la parte della regione che registra la
maggiore anomalia termica con una differenza rispetto alla media di
riferimento di ben 1.5°C (1997-2006 17.6°C).
Pluviometria
Sulle stazioni prese a riferimento il miglior apporto di precipitazioni
si è registrato nella prima decade con un valore di 130.8 mm
che
risulta essere superiore di oltre il 50% rispetto alla media del
periodo (mm. 54.8). Positiva anche l’ultima decade: mm. 74.6
a
fronte di una media di mm. 39.2.
Completamente negativa la parte centrale che con 0,0 mm. diventa il
peggior risultato superando il valore di 0,2 mm. registrato nel 1997.
Nonostante la parte secca rilevata della decade centrale, il mese di
maggio fa registrare sulle stazioni della costa il nuovo primato
mensile distanziando il precedente che resisteva dal 2002.
a cura di Mauro Fent e
Meteotriveneto
Si
precisa che:
Mauro
Fent e MeteoTriveneto si assumono ogni e qualunque
responsabilità derivante dall'utilizzo dei dati e degli
elaborati meteorologici forniti dagli enti suddetti o comunque
reperibili sui loro siti web, esonerando gli stessi da qualsiasi
responsabilità, anche nel caso di errori e/o imprecisioni
che
dovessero riscontrarsi nei suddetti dati o elaborati.