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tnt0705
Andamento climatico del mese di
MAGGIO 2007
nella Regione
Trentino-AltoAdige.
Maggio quasi nella norma
e con precipitazioni abbondanti.
Il mese di maggio 2007, dopo un aprile molto caldo ed asciutto
è stato caratterizzato da un ritorno del clima su livelli
più simili alla normalità del periodo. Pur
essendosi concluso l’ennesimo mese sopramedia termica, il
nono consecutivo, durante maggio, periodi di clima caldo e secco sono
stati interrotti da tre break freschi di origine nord-atlantica che
hanno portato temporali, pioggie e cospicui cali delle temperature.
L’anticiclone che dall’Europa occidentale e
centrale si protendeva sin sul Nowcasting
Trentino-AltoAdige/Südtirol, figura barica che aveva dominato
nel mese di aprile e che ha insistito anche nei primi 20 giorni di
maggio, si è andato via via indebolendo ed è
stata sostituito a fine mese da una vasta e persistente area di bassa
pressione. L’aria calda e secca ed i moti di subsidenza sono
stati sostituiti da flussi di aria fresca e umida che hanno riportato
su tutta la Regione le tanto attese piogge. Si vedrà presto
se tale inversione di tendenza potrà essere di buon auspicio
per l’estate ormai prossima.
Dunque maggio 2007 si è chiuso in Regione così
come su tutto il resto d’Italia con temperature poco sopra le
medie climatiche stagionali. Le anomalie termiche positive sono state
limitate, soprattutto se si fa riferimento alle medie di periodi
più recenti, con scarti compresi tra +0,5 e +1,0 rispetto
alla media 2000-2007 e leggermente superiori, compresi tra +1,0 e +1,5
rispetto alle medie degli ultimi 25 anni (1983-2007). Le anomalie
positive sono state comunque più marcate a media ed alta
quota, mentre nei fondovalle e conche sono risultate molto ridotte, con
addirittura qualche stazione che ha fatto registrare una lieve anomalia
negativa (ad. es. Caldes, in Valle di Sole).
Le temperature minime, con l’eccezione di alcune nottate
limpide e fresche sono state piuttosto alte, talvolta prossime ai 20
°C, a fondovalle nelle prime due decadi. A fine mese i valori
termici sono scesi bruscamente facendo segnare punte minime molto basse
anche a bassa quota ( +0,3 ad Arsio, 800 mt, il giorno 29).
Le temperature massime, dopo aver fatto segnare i picchi del mese nella
seconda decade ed all’inizio della terza (sovente
oltre i 30 °C, con massima assoluta di +33,7 a Serravalle di
Ala il giorno 23) sono scese bruscamente a fine mese, risultando nel
complesso di poco superiori alla media.
Per quanto riguarda le precipitazioni, sono stati registrati, a seconda
delle stazioni circa 10-14 giorni di pioggia (più di 1 mm).
In particolare gli eventi più rilevanti sono stati connessi
alle perturbazioni del 02-04, 14-15, 25-26, 28-29 del mese. I
quantitativi mensili sono stati piuttosto abbondanti un po’
su tutto il territorio, compresi tra 100 e 160 millimetri con
picchi di 175 e 165 mm rispettivamente a Trento Sud e Vigolo Vattaro,
ma solo 81 e 71 mm. a Fondo e Cles in Valle di Non.
Le precipitazioni copiose hanno fornito una boccata di ossigeno alla
natura, in particolare ai fiumi ed ai laghi. Il lago di Garda
è risalito così di circa una decina di centimetri
rispetto ai valori preoccupanti toccati a fine aprile.
Inferiori sono risultate nel complesso le precipitazioni in Alto Adige,
in parte dovuto al fatto che le correnti umide sud-occidentali hanno
raggiunto il nord della Regione con un’intensità
molto indebolita, a causa del minimo di pressione collocato in
posizione piuttosto meridionale, in particolare in occasione della
perturbazione del giorno.
Pur tardiva, la neve caduta, a tratti anche sotto i 2.000 mt., ha
apportato un buon manto sui ghiacciai della Regione. Ciò
consentirà di guadagnare qualche giorno nel processo di
ablazione estiva, grazie alla difesa dai raggi solari da parte del
manto bianco.
Si diceva dei temporali. La stagione temporalesca è iniziata
presto.
Il giorno 15 un forte temporale, di natura pre-frontale, si
è abbattuto sulla città capoluogo. In particolare
nella zona sud della città alla forte pioggia si
è aggiunta un’intensa grandinata. Alcune ore dopo
i prati erano ancora bianchi e si trovavano parecchi mucchi di grandine
ai bordi della strada . Molti scantinati sono stati allagati compresi
quelli dell’Ospedale di Trento. Da notare che nel corso del
temporale, che ha preceduto l’entrata franca del fronte
freddo la temperatura è scesa bruscamente da circa 20-21
gradi fino a +8/+9°C.
In quest’episodio, Trento è stata l'unica
realtà regionale/provinciale dove è piovuto
moltissimo. Si sono sfiorati i 45 mm in centro, 37 mm. a Roncafort. Le
altre località regionali hanno visto apporti medi di 15 mm
con alcune stazioni dove sono caduti quantitativi irrisori.
Con riferimento alla città di Trento, le osservazioni
quotidiane del mese di maggio hanno evidenziato:
n. 13 giorni con cielo sereno o poco nuvoloso;
n. 12 giorni con cielo parzialmente nuvoloso o nuvoloso;
n. 6 giorni con cielo molto nuvoloso o coperto;
n. 12 giorni con precipitazioni;
Altri fenomeni osservati:
Forte temporale transitato sulla città di Trento il giorno
15 con forte pioggia, attività elettrica e intensa
grandinata nella zona sud del centro urbano. Accumuli
dell’evento variabili tra i 35 ed i 45 mm, molto localizzati.
Radar
della cella su Trento del 15.05.07.
Questo
l’andamento climatico del mese in alcune stazioni prese a
riferimento:
Zona
climatica n. 1 - Valle dell'Adige
Stazione
di Gardolo-Trento Nord (TN, 197 m.s.l.m. )
Maggio chiude a Gardolo con una temperatura media di +18,5, con
un’anomalia di + 0,8 rispetto alla media. Sopra la media le
precipitazioni. Con 142,4 mm Gardolo si rivela una delle stazioni
più piovose di tutta la Regione in maggio. In
realtà nella zona sud della città si sono avuti
accumuli anche maggiori con punte fino a 165-175 mm.
Estremi termici: +8,1 °C il giorno 3, + 32,4 il giorno 23.
Stazione
di San Michele all'Adige (205 m.s.l.m.).

La temperatura media di maggio a San Michele all’Adige, +18,3
°C evidenzia un’anomalia di +0,6 rispetto alla media
00-07 che aumenta a +1,5 se si prende a riferimento la media 83-06.
Maggio 2007, negli ultimi 25 anni, è stato meno caldo del
maggio 1986, 2000, 2001e 2003.
Il maggio più freddo del periodo preso in considerazione
è stato il mese di maggio 1984 con una temperatura media di
soli +13.0 °C. Molto fresco anche il maggio 2004 con +15,2
°C.
Di poco superiori alla media sono risultate le precipitazioni (104 mm).
Rispetto agli accumuli di Trento e di Gardolo, San Michele ha
registrato circa 40 mm in meno: non a caso il forte temporale che ha
colpito Trento e sobborghi il giorno 15 è poi transitato del
tutto indebolito nelle località della Valle
dell’Adige a nord di Lavis.
Estremi termici: +6,5 °C il giorno 6, + 31,6 °C il
giorno 23.
Zona
climatica n. 2 – Località di valle a medio-bassa
quota, stazioni di mezza montagna con ottima esposizione o con
localizzazione su versante.
Stazione
di Faedo-Maso Togn (TN, 700 m.s.l.m.)
La temperatura media di maggio 2007, +15,3 °C, è
stata, anche in questa stazione superiore alla media climatica
2000-2007, con un’anomalia di +1,0 °C, superiore
rispetto all’adiacente stazione di fondovalle di San Michele
all’Adige. Ciò evidenzia che in maggio nei bassi
strati e fondovalle le temperature sono state meno calde che in quota.
Stazione
di Padergnone (TN, 290 m.s.l.m.)
Stazione
meteorologica amatoriale gestita dal forumista di MeteoTriveneto
Valentino Morelli (nickname Oradelgarda)
Località Padergnone (TN)
Latitudine 46°04' N
Longitudine 10°59' E
Altitudine 290 mt.
Strumentazione: Davis Vantage Pro.
Descrizione climatica del sito a cura di Valentino Morelli (rete MNW):
La Valle dei Laghi si trova in Trentino. Si congiunge a Nord-Nord/Est
con la valle dell'Adige tramite la forra del “Bus de
Vela” e si estende verso Sud allargandosi a mano a mano fino
a giungere, mutando il nome in “Valle del Sarca”, a
Nord del lago di Garda. La stazione meteo posizionata a Padergnone si
trova nella parte più a Nord della Valle tuttavia rimane
ancora influenzata dal topoclima tipico del Garda, costituendo comunque
una specificità della zona che (specialmente nella stagione
invernale) vede proprio questi luoghi essere letteralmente
“linea di confine” fra i benefici influssi del
clima mite della zona di Riva del Garda ed Arco ed il clima invece
più rigido che caratterizza la parte più elevata
ed a Nord del Trentino. Nella stagione invernale le temperature possono
scendere sotto lo zero, segnando frequentemente proprio in questa zona
il limite delle nevicate fra montagna e pianura. Nella stagione estiva
raramente si manifestano episodi siccitosi di una certa
gravità e le piogge tendono ad essere distribuite in maniera
abbastanza regolare. In ogni caso il fenomeno di maggior rilievo della
zona è l'influenza della così detta
“Ora del Garda” che dal Garda spira da Sud
percorrendo tutta la vallata. Il fenomeno compare nella tarda
primavera; l'Ora spira regolarmente per tutto il periodo estivo e fino
ad inizio autunno dalle prime ore pomeridiane (ed in piena estate anche
prima) fino a sera. Nel corso della notte dopo poche ore di pausa l'Ora
lascerà il posto alla brezza di monte che nella Valle dei
Laghi farà sentire la sua influenza spirando da Nord fino
alla tarda mattinata quando il ciclo si ripeterà lasciando
ancora lo spazio all'Ora del Garda.
Precipitazioni: 98,5 mm;
Maggior accumulo giornaliero: 43 mm. il giorno 28;
Giorni con precipitazioni: 11;
Temperatura media mensile: +17,2 °C;
Media temperature minime: +11,9 °C;
Media temperature massime: +24,4 °C;
Estremi termici: +7,4 °C il giorno 19, +32,4 °C il
giorno 23.
Zona
climatica n. 3 - Conche fredde, altipiani e fondovalle a media quota.
Stazione
di Lomaso (TN, 491 m.s.l.m.)
Anche per la stazione di Lomaso, la temperatura media del mese
è risultata più alta rispetto a quella media. Lo
scarto è stato però molto ridotto con soli di
+0,5, uno dei piu ridotti tra le stazioni prese a riferimento.
Estremi termici:. +5,0 °C il giorno 16, +30,1 °C il
giorno 23.
ALTOADIGE/SÜDTIROL
Stazioni
di Bressanone (500 m.s.l.m.), Dobbiaco (BZ, 1200 m.s.l.m.) e Cima
Beltovo (BZ, 3.300 m.s.l.m.).
Come risulta dai sottostanti grafici relativi all’andamento
della temperatura nelle stazioni di Bressanone in Valle
dell’Isarco e Dobbiaco in Alta Val Punteria e Cima Beltovo.
il mese di maggio, dopo una prima parte piuttosto calda, intervallata
da due eventi perturbati, si è concluso anche in Alto Adige
/ Sudtirolo con una brusca diminuzione delle temperature, avvenuta in
concomitanza con il pasaggio di un’intensa perturbazione.
Mentre a Bressanone il giorno 24 sono stati superati i 30 gradi (+30,2
°C), la massima del giorno 29 è stata di soli 11,9
°C! In quota il calo termico registrato è stato di
circa 10-13 gradi in soli 3 giorni.
Notevole peraltro era stato anche il raffreddamento di metà
mese che fatto registrare a Dobbiaco temperature prossime allo zero e
alcune gelate. Se l’andamento generale non si discosta da
quello del vicino Trentino, gli accumuli precipitativi in Alto Adige,
sono stati tuttavia più scarsi con 55 millimetri a Merano e
52 a Bressanone.
Zona
climatica n. 4 - Montagna
Stazione
di Polsa (TN, 1.300 mslm)
Estremi termici: +2,3 °C il giorno 16, +22,7 °C il
giorno 24.
Stazione
di P.sso Vezzena (TN, 1.850 mslm)
Anomalie termiche positive, ma non accentuate, si sono registrate anche
nelle stazioni di Polsa e Passo Vezzena con,+0,7 °C di scarto
dalla media mensile per entrambe. Buoni gli accumuli mensili di pioggia
anche se va rilevato che, pur trattandosi di stazioni meteorologiche di
montagna, le precipitazioni sono risultate assai inferiori a quelle di
Trento città ed altre località della Valle
dell’Adige (118 e 129 mm contro 150 e oltre): tale dato,
piuttosto singolare, è legato al manifestarsi di un paio di
forti temporali (in particolare quello del giorno 15) che hanno colpito
soprattutto la città capoluogo.
Per quanto riguarda infine, la stazione di Passo Lavazè
l’anomalia positiva è stata di soli 0,2
°C, la più bassa delle stazioni esaminate.
E’ pertanto possibile affermare che ad alta quota le anomalie
termiche di maggio sono risultate molto ridotte ed inferiori rispetto a
quelle registrate nelle stazioni della Valle dell’Adige.
Alta
quota
Stazione
di Capanna Presena (2.700 m.s.l.m.)
L’andamento della temperatura in quota evidenzia bene quello
che è stato l’andamento climatico del mese con i
tre periodi freschi registrati, uno per decade, tra il 02 e il 07, tra
il 15 e il 19 e tra il 29 ed il 31 del mese.
_________________
Concludendo l’analisi sull’andamento climatico in
Trentino Alto Adige/ Südtirol, si può
tranquillamente affermare che il mese di maggio 2007, dopo che aprile
aveva fatto registrare eccezionali anomalie termiche positive, comprese
tra +3,5 e +5,0 gradi di scarto dalle medie, è sembrato ed
è stato molto più vicino alla
normalità, sebbene leggermente più caldo delle
medie degli ultimi 8 anni. Più consistenti, fino a 1 grado
superiori, sono invero le anomalie termiche positive se si usa come
termine di raffronto la media degli ultimi 25 anni. Gli scarti dalle
medie climatiche sono stati in maggio meno rilevanti in montagna e
nelle località di fondovalle alpini e conche rispetto alle
stazioni della Valle dell’Adige.
Le precipitazioni di maggio 2007 sono risultate molto più
copiose rispetto agli accumuli del mese di aprile, recuperando
però solo in parte il grave deficit pluviometrico. I
maggiori accumuli si sono registrati a Trento città e nelle
aree meridionali, più asciutta è stata ancora una
volta la parte settentrionale della Regione.
A cura di Alessandro
Paoletto & MeteoTriveneto.
Nota
metodologica:
Sono sempre molto graditi suggerimenti e consigli, in particolare per
il reperimento di dati meteorologici relativi alla Provincia di
Bolzano. Comunicare a alepaoletto@yahoo.com
.
Si ringraziano l'Istituto Agrario di San Michele all'Adige (www.iasma.it),
Meteotrentino (www.meteotrentino.it),
Ufficio Idrografico della Provincia Autonoma di Bolzano (www.provincia.bz.it/meteo),
dai cui database sono stati ricavati, e liberamente rielaborati, i
dati.utilizzati per questo report. Si rimanda per ulteriori
approfondimenti alle suddette fonti.
Si precisa che:
Alessandro Paoletto e
MeteoTriveneto
si assumono ogni e qualunque responsabilità derivante
dall'utilizzo dei dati e degli elaborati meteorologici forniti dagli
enti suddetti o comunque reperibili sui loro siti web, esonerando gli
stessi da qualsiasi responsabilità, anche nel caso di errori
e/o
imprecisioni che dovessero riscontrarsi nei suddetti dati o elaborati.
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