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tnt0703
Andamento climatico del mese di
MARZO 2007
nella Regione Trentino-AltoAdige.


Un mese a due volti: due decadi calde, la terza fredda e umida.

Il mese di marzo 2007 non ha fatto segnare la tanto auspicata inversione di tendenza nell’andamento climatico della Regione, dopo un lungo periodo caratterizzato da temperature molto miti. Si è chiuso così il settimo mese consecutivo sopra la media termica (a partire dal settembre 2006). Dopo un inverno molto mite ed anomalo (fino a 3-4 gradi sopra la media), il primo mese di primavera ha fatto registrare anomalie positive in tutte le stazioni prese a riferimento, con scostamenti dalla media compresi tra +0,4 e +1,1 °C. Se confrontato con il precedente mese di febbraio (anomalie anche superiori ai 3 gradi), marzo non è però risultato così caldo.
Quale nota positiva, va rilevato, se non altro, il rispetto delle medie climatiche per quanto riguarda le precipitazioni. Gli accumuli nelle diverse stazioni hanno spesso eguagliato ed anche superato i quantitativi medi del mese. Si può pertanto affermare che l’intero territorio regionale non versa affatto in condizioni di siccità, come altre volte era invece successo al termine di alcuni recenti inverni (es. inverni 1999/2000 e 2002/2003). Sul bilancio dei ghiacciai e delle falde pesa però ancora il consistente deficit pluviometrico accumulato in autunno.
Analizzando l’andamento climatico del mese di marzo in Regione, salta subito all’occhio una netta differenza tra le prime due decadi, stabili e molto calde, caratterizzate da valori termici tipici da primavera avanzata, e la terza decade, connotata al contrario da valori termici decisamente più bassi, anche inferiori alle medie del periodo e da precipitazioni frequenti, nevose anche a quote medio-basse. Il mese era iniziato, su tutta la Regione, nel segno della stabilità con correnti nord-occidentali e ventilazione sostenuta con precoce attivazione delle brezze in Valle dell’Adige e fohn in Alto Adige. Dopo un primo debole episodio perturbato nei giorni 6 e 7,  il mese di marzo è proseguito fino al giorno 18 con ripetute giornate di bel tempo, forte escursione termica diurna e con temperature massime già superiori ai 20 gradi nei fondovalle.
Il giorno 18 ha avuto però inizio un intenso peggioramento di stampo tardo-invernale, la seconda irruzione di aria artica stagionale, in entrata dalla Valle del Rodano, dopo quella della terza decade di gennaio. Come già successo allora, la spinta delle masse d’aria di origine polare artica è stata favorita da un veloce spostamento dell’alta pressione lungo i meridiani con un’azione di blocco atlantico a saldarsi con l’anticiclone groenlandese. Sui Golfo ligure, e con successivo spostamento sull’Alto Tirreno, si è “scavata” una profonda depressione (fino a 981 mb!) che ha convogliato sul Triveneto dapprima umide e intense correnti da sud-ovest e poi, dopo il suo spostamento più a sud, forti e fredde correnti da nord-est che hanno valicato le Alpi e superato la “porta” della Bora. L’ingresso del fronte freddo è stato brusco e questo ha favorito contrasti termici e precipitazioni. Nella giornata del 19 in poche ore la temperatura è scesa anche di 10-12 gradi. In Regione si sono così avute forti piogge e nevicate fino a bassissima quota (fiocchi, temporaneamente anche in fondovalle), con qualche fenomeno temporalesco e di graupeln. La depressione si è poi colmata molto lentamente stazionando anche nei giorni successivi sul bacino del Mediterraneo. In seguito all’irruzione artica, la dinamicità meteorologica è stata dunque favorita da una prolungato regime di bassa pressione con correnti decisamente cicloniche su tutto il bacino del Mediterraneo.
La terza decade del mese è stata pertanto caratterizzata in continuazione da tempo instabile, a tratti perturbato (perturbazioni del 24-25 e del 30-31). Le masse d’aria in quota, sul Trentino Alto Adige, sono rimaste fino a fine mese molto umide e piuttosto fredde, di provenienza dapprima settentrionale, in seguito orientale. Nei giorni 30 e 31 infine, una nuova moderata irruzione di aria fredda in entrata dalla Valle del Rodano con richiamo umido sud-occidentale ha provocato ulteriori intense precipitazioni. Questa decade molto fresca e umida ha fatto cadere tanti mm di pioggia e cm di neve in montagna, con sconfinamenti della neve fino a quote talvolta molto basse (500-800 metri).


Tabella confronto decadi

Stazione

Quota

T media prima decade/anomalia

T media seconda decade/anomalia

T media terza decade/anomalia

T media mese/anomalia

San Michele all’Adige

205

10,6 / +4,1

10,3 / +1,3

7,5 / -2,0

9,4 / +1,1

Coredo

830

7,5 / +4,1

7,9 / +1,1

4,6 / -2,4

6,7 / +0,9

Rabbi

1.300

3,6 / +3,7

5,2 / +1,4

0,1 / -3,0

2,9 / +0,6


Nonostante il periodo di 10-12 giorni consecutivi con valori termici piuttosto bassi, la temperatura media nel mese di marzo è risultata in tutte le stazioni prese a riferimento superiore alle medie, con anomalie positive. I valori termici di stampo primaverile registrati delle prime due decadi hanno favorito un preoccupante risveglio anticipato della vegetazione, poi frenato negli ultimi giorni del mese. Rispetto al freddo marzo 2006, la temperatura media è stata superiore di 2-3 gradi a tutte le quote.
Le temperature minime sono quasi sempre state piuttosto elevate in tutto il mese di marzo 2007, con pochissime gelate nelle località a bassa quota. Anche durante la fase più intensa dell’irruzione fredda, a causa della copertura del cielo, non si sono raggiunti nelle stazioni di bassa quota e in Val d’Adige valori minimi significativi. Primeggia per la minima assoluta più fredda la località di Loppio (200 msm) con  il valore di -6,3 °C raggiunto il giorno 22.
In montagna, ad una prima metà del mese molto mite è seguita una seconda metà decisamente più fredda con valori minimi e massimi spesso sottozero. Meritano una segnalazione le minime assolute di Predazzo (1.000 msm) e Paneveggio (1.500 msm) del giorno 22, con, rispettivamente – 9,5 °C e – 15,6 °C, valori notevoli per il periodo, anche favoriti dall’effetto albedo seguito ad un’intensa nevicata.
Tra i fenomeni meteo che hanno caratterizzato il mese di marzo ancora una volta si segnala il vento di fohn, vero protagonista degli ultimi mesi, soprattutto in provincia di Bolzano.
Merita segnalazione il crollo della pressione atmosferica verificatosi, all’arrivo nella fase immediatamente precedente all’irruzione dell’aria fredda, tra le ore 07 del giorno 18 e le ore 07 giorno 19 del mese. I valori barometrici nelle stazioni regionali sono scesi di ben 29-30 mb in sole 24 ore.
Altro fenomeno meteorologico di un certo interesse si è verificato il giorno 18 con intensi venti pre-frontali di provenienza sud-occidentale che hanno soffiato, con raffiche anche forti su tutto il Trentino. E’ stato un episodio ventoso anomalo anche perché  si è accompagnato a temperature elevatissime anche in montagna.
Le precipitazioni, discretamente abbondanti, hanno portato ad accumuli mensili compresi tra e 40 e 90 millimetri risultando generalmente pari, localmente superiori, alle medie del periodo. Quantitativi più abbondanti si sono registrati sul Trentino orientale mentre i minori accumuli si sono avuti, come spesso accade nelle vallate più settentrionali dell’Alto Adige. Risalta in particolare il dato pluviometrico di Passo Brocon con ben 145 millimetri complessivi!
Le precipitazioni sono state ben distribuite nell’arco di 5 episodi perturbati, 4 dei quali, concentratisi dal giorno 18 in poi del mese. In particolare le perturbazioni del 19-20 e di fine mese (giorni 30 e 31) sono state abbastanza intense, il giorno 19 si è avuto un accumulo giornaliero di ben 53 mm a Zortea (Valle del Vanoi).
Gli accumuli nevosi complessivi sulle montagne della Regione sono stati significativi, 40-80 centimetri complessivi a 1500 metri di quota con punte anche di 100 cm. e ben 70-130 cm a 2000 metri, che sono andati a depositarsi sugli esigui strati di neve residua dei mesi precedenti. Nevicate con accumuli decisamente inferiori sono avvenute sulle montagne dell’Alto Adige.
La copertura della neve al suolo è però stata molto discontinua a causa del sempre maggiore soleggiamento e dell’ablazione della neve sui versanti esposti a mezzogiorno.

Con riferimento alla città di Trento, le osservazioni quotidiane del mese di marzo hanno evidenziato:

n. 17 giorni con cielo sereno o poco nuvoloso;
n. 5 giorni con cielo parzialmente nuvoloso o nuvoloso;
n. 9 giorni con cielo molto nuvoloso o coperto;

n. 8 giorni con precipitazioni;

Altri fenomeni osservati:

Questo l’andamento in alcune stazioni prese a riferimento:


Zona climatica n. 1 - Valle dell'Adige


Stazione di Gardolo (TN, 197 m.s.l.m. )







Marzo chiude a Gardolo con una temperatura media di +9,8, con un’anomalia di + 1,0 dalla media e ben 2,4 gradi più caldo del marzo 2006. Nella media le precipitazioni mensili. Impressiona il dato del marzo 2001, ben 198 millimetri!

Estremi termici: -0,1 °C il giorno 22, +22,8 il giorno 14.



Stazione di San Michele all'Adige (205 m.s.l.m.).


Per inquadrare meglio l'andamento climatico complessivo del mese di marzo 2007 nei fondovalle della regione si propone, per la stazione di San Michele all'Adige, il raffronto della temperatura media del marzo 2007 con quella dello stesso mese nel periodo 1983-2006.



La temperatura media di marzo a San Michele all’Adige, +9,4 °C, pur essendo superiore di 1,1 °C alla media degli ultimi 24, non è stata elevatissima. Più caldi sono stati, i mesi di marzo nel trittico 1989, 1990 e 1991 e soprattutto il caldissimo mese di marzo 1994 con un valore medio di +11,5. Il marzo più freddo del periodo preso in considerazione è stato il mese di marzo 1987 con una temperatura media di soli +4,9 °C. Nel marzo 1987 la media delle temperature minime fu di -0,4 °C contro il valore medio di +3,8 del marzo 2007.



Ben superiori rispetto alla media 1983-2006, sono state le precipitazioni.

Estremi termici: -2,4 °C il giorno 22, +22,8 °C il giorno 14.




Zona climatica n. 2 – Località di valle a medio-bassa quota, stazioni di mezza montagna con ottima esposizione o con localizzazione su versante.


Stazione di Faedo-Maso Togn (TN, 700 m.s.l.m.)





La temperatura media di marzo 2007, +6,6 °C, è stata, anche a Faedo Maso Togn, superiore alla media climatica, con un’anomalia di soli +0,8, più ridotta rispetto alle stazioni di fondovalle.
Ottima la piovosità del mese, con ben 82 mm di pioggia.

Estremi termici: -2,7 °C il giorno 22 e +19,2 °C il giorno 14.


Stazione di Denno (TN, 429 mslm)





Anche nella stazione di Denno (Bassa Valle di Non) è stato registrato un andamento analogo a quello delle stazione di Faedo-Maso Togn. L’anomalia termica positiva è stata inferiore rispetto alle stazioni della Valle dell’Adige con soli +0,6 °C di scarto. Leggermente inferiori alla media le precipitazioni.

Estremi termici: -3,4 °C il giorno 22, +22,1 °C il giorno 14.



Zona climatica n. 3 - Conche fredde, altipiani e fondovalle a media quota.


Stazione di Lomaso (TN, 491 m.s.l.m.)





Anche per la stazione di Lomaso, la temperatura media del mese è risultata un po’ più alta rispetto a quella media (scarto di +0,8).
Decisamente inferiori alla media sono invece state le precipitazioni. Il dato dipende dal fatto che il Trentino occidentale è stato decisamente meno premiato dalle precipitazioni nel mese di marzo 2007.
Anche a Lomaso impressiona il dato pluviometrico del marzo 2001, ben 225 millimetri.

Estremi termici: -5,9 °C il giorno 22, +20,6 °C il giorno 14.

Stazione di Predazzo (TN, 1010 mslm)



Anche in una stazione notoriamente molto fredda come Predazzo il mese di marzo non ha fatto eccezione. La temperatura media di +3,9 °C risente però di un’anomalia positiva limitata a soli 0,5 °C.




Estremi termici: -9,5 °C il giorno 22, +18,2 °C il giorno 14.



ALTOADIGE/SÜDTIROL


Stazioni di Cima Beltovo (3.300 metri), Dobbiaco (BZ, 1200 m.s.l.m.) e Merano Quarazze (BZ, 330 mslm).

Andamento climatico analogo a quello trentino si è registrato nel mese di marzo anche in Alto Adige. Come risulta dai sottostanti grafici relativi alle stazioni di la temperatura ha subito un brusco calo in occasione del peggioramento a carattere freddo occorso al termine della seconda decade del mese. All’irruzione dell’aria artica nella giornata del 19 è seguito un periodo freddo e umido.
Mentre nelle prime due decadi i valori termici si sono mantenuti sempre, e di gran lunga, sopra le medie climatiche nella terza decade le temperature sono scese bruscamente, con valori minimi inferiori allo zero (fino a -15 a Dobbiaco) e valori massimi molto bassi, soprattutto in montagna e nelle vallate superiori. I grafici sottoriportati evidenziano bene la brusca “virata” della terza decade.
Le precipitazioni del mese, meno intense rispetto al vicino Trentino, sono state comunque più che discrete ad eccezione della solita, secca, Valle Venosta. Si segnalano buoni accumuli nelle stazioni di Dobbiaco (61 mm) e Merano (56 mm), ma di appena 16 millimetri nella non lontana Lasa.
Grazie alla segnalazione del forumista Naiva, merita di essere ricordato l’episodio nevoso del giorno 31 a Merano. Dopo una nottata di forti precipitazioni con lo zerotermico superiore ai 1000 metri, la neve è riuscita a spingersi sino ai 300 metri di Merano facendo registrare (come evidenziato dalla freccia rossa nel grafico) una discesa della temperatura sin quasi alla soglia degli zero gradi. La nevicata è durata ma è stata degna conclusione di un mese iniziato caldo e finito freddo…










Zona climatica n. 4 - Montagna


Stazione di Polsa (TN, 1.300 mslm)





Estremi termici: -7,0 °C il giorno 22, +14,9 °C il giorno 13.


Stazione di P.sso Lavazè (TN, 1.850 mslm)





Nelle stazioni di Polsa e Passo Lavazè, mentre febbraio e le prime due decadi di marzo sono state molto miti, e hanno fatto registrare temperature medie elevate con significativi scarti dalla media, la terza decade di marzo molto fredda, come si può notare dal soprastante grafico dell’andamento giornaliero, ha permesso di chiudere il mese con anomalie positive contenute ed inferiori al grado (rispettivamente e +0,7 e +0.4).
_________________


Riassumendo, il mese di marzo 2007 in Trentino Alto Adige, ha fatto segnare una modesta anomalia termica positiva, compresa tra +0,4 e +1,1, a seconda delle stazioni.
A seguito di una stagione invernale eccezionalmente mite per tutta l’Italia e per il Triveneto, il mese di marzo 2007 inaugura pertanto la primavera con un’ennesima anomalia positiva, seppure contenuta.
Le precipitazioni, anche se non particolarmente abbondanti, sono state comunque significative, localmente anche superiori agli accumuli medi del periodo. Discrete nevicate tardive hanno alimentato i nevai ed i ghiacciai in alta montagna e apportato importanti contributi, per lo scioglimento progressivo, alle riserve idriche.  Tutto questo permette di vivere senza allarmismo il semestre caldo, che in base alle previsioni stagionali (outlook del Climate Prediction Staff di M3V), si annuncia caldo e piuttosto secco.

A cura di Alessandro Paoletto & MeteoTriveneto.


Nota metodologica:

Sono sempre molto graditi suggerimenti e consigli, in particolare per il reperimento di dati meteorologici relativi alla Provincia di Bolzano. Comunicare a alepaoletto@yahoo.com .
Si ringraziano l'Istituto Agrario di San Michele all'Adige (www.iasma.it), Meteotrentino (www.meteotrentino.it), Ufficio Idrografico della Provincia Autonoma di Bolzano (www.provincia.bz.it/meteo), dai cui database sono stati ricavati, e liberamente rielaborati, i dati.utilizzati per questo report. Si rimanda per ulteriori approfondimenti alle suddette fonti.

Si precisa che:
Alessandro Paoletto e MeteoTriveneto si assumono ogni e qualunque responsabilità derivante dall'utilizzo dei dati e degli elaborati meteorologici forniti dagli enti suddetti o comunque reperibili sui loro siti web, esonerando gli stessi da qualsiasi responsabilità, anche nel caso di errori e/o imprecisioni che dovessero riscontrarsi nei suddetti dati o elaborati.

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