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tnt0611
Andamento climatico del mese di
NOVEMBRE 2006
nella Regione
Trentino-AltoAdige.
Un mese noioso e asciutto
Il mese di novembre 2006, si è
concluso su tutto il territorio della Regione con temperature piuttosto
miti, più elevate rispetto alle medie del periodo, ed un apporto
precipitativo molto scarso. L’autunno meteorologico si chiude
pertanto nel segno dell'anomalia climatica a conferma della tendenza
già evidenziata dell'estate, con la lodevole eccezione del solo
mese di agosto. Nell'ambito della macroarea triveneta, il novembre e
l'autunno del Trentino-Alto Adige si allineano dal punto di vista
termico con quelli registrati in Veneto e Friuli Venezia Giulia,
evidenziando un anomalia rispetto alle medie, superate di qualche
grado. La Regione TAA è invece ultima in fatto di
precipitazioni, dato che i quantitativi pluviometrici sono stati
generalmente superiori in Veneto ed in particolare in Friuli Venezia
Giulia, dove in alcune stazioni sono stati registrati anche più
di 100 mm nel solo mese di novembre.
La temperatura nella regione, dopo gli eccessi di settembre e ottobre
(in quest'ultimo mese con numerose massime superiori ai 20 anche alle
medie quote), è scesa sensibilmente nei valori minimi, che sono
stati abbastanza vicini ai valori medi del periodo. Si sono così
registrate le prime gelate diffuse anche a bassa quota. Il periodo
più freddo si è avuto a inizio mese, sia in quota sia in
fondovalle (con valori fino a -5/-6 anche in Val d'Adige) in seguito
alla prima e unica irruzione di aria fredda del mese, e finora unica di
tutto l'autunno, giunta bruscamente da nord ad abbassare le temperature
anche di 10-15 gradi in poche ore, tra l'01 e il 02 del mese. Ne
è nata una serie di 10-12 gelate notturne consecutive nelle
località di fondovalle e di conca. Queste si sono poi
ripresentate, sporadicamente, solo dopo il giorno 26 questa volta non a
seguito di un'avvezione fredda ma per l'instaurarsi di condizioni di
inversione termica notturna in regime anticicl onico. In montagna
infatti, frequentemente, la temperatura è rimasta ben sopra lo
zero anche di notte, fino a fine mese, impedendo così di fatto
la "produzione" di neve artificiale per le piste da sci.
Le temperature massime, complici le frequenti giornate ben soleggiate e
il regime anticiclonico dinamico, di matrice spagnola o nord-africana,
sono invece rimaste per tutto il mese, ad esclusione dei giorni 2 e 3,
su valori decisamente elevati. Valori di molto sopra le medie e spesso
superiori ai 12-13 gradi in valle e agli 8-10 in montagna.
Le precipitazioni, come detto molto scarse, si sono concentrate in un
paio di episodi perturbati, di debole intensità e di breve
durata (perturbazioni dei giorni novembre). Sembrano remotissimi
i tempi dell’autunno 2000, quando si ebbero piogge abbondanti
(anche alluvionali) e alcune località registrarono più di
1.000 mm di pioggia, nei soli mesi di ottobre e novembre. In fatto di
precipitazioni, qualcosa di più si è visto, come
già accennato nell'estremo nord-est, laddove il passaggio delle
deboli perturbazioni è stato più incisivo per la migliore
disposizione delle correnti e, forse, grazie al mare ancora molto caldo.
In Trentino-Alto Adige il persistere del tempo asciutto non sempre
è stato accompagnato dal soleggiamento. Ad alcune giornate
serene e limpide si sono alternate numeorose giornate caratterizzate
dal tipico clima novembrino, con cieli lattiginosi o grigi, per nubi
basse e foschie anche dense. Si sono avuti alcuni episodi di nebbia nei
fondovalle (da segnalare la nebbia anche su Trento città nella
notte tra il 18 e il 19). In alcune valli più soggette a questo
fenomeno, come la Valsugana, la nebbia e gli strati nebbiosi sono stati
molto frequenti e persistenti.
In tutta la Regione continua, senza sollievo, lo stato di
precarietà dei ghiacciai che dopo la sofferenza dovuta al
caldo
estivo e tardo-estivo-autunnale non hanno ancora ricevuto apporti
nevosi degni di nota.
Nella sostanziale piattezza del quadro meteorologico di novembre, con
l'eccezione delle predette coperture nebbiose e di una sola singola
nevicata a quote per così dire "umane" (21-22.11, con
accumuli
di pochi centimetri sopra i 1500-1600 metri di quota) non si
sono
registrati altri eventi o fenomeni meteorologici degni di nota,
né valori termici o di precipitazione meritevoli di essere
segnalati.
Gli estremi termici vanno dai -4/-7 registrati nei primi giorni del
mese in molte località di bassa quota e anche fino a -10/-12
nei
consueti poli del freddo, alle massime prossime ai 18-20 gradi del
giorno 10 nelle aree più miti del Trentino meridionale.
In quota l’escursione termica è stata abbastanza
contenuta. Dopo il brusco abbassamento di inizio mese (zerotermico a
1400 metri), a cui ha fatto seguito un pronto rialzo, non vi sono stati
sbalzi termici significativi nè ulteriori irruzioni di aria
fredda. Lo zerotermico è così desolatamente
rimasto a
quote superiori ai 2000 metri, a tratti anche superiori ai 3000 metri.
La persistenza del regime anticiclonico con correnti deboli e molto
miti sud-occidentali, non ha prodotto situazioni meteorologiche tali da
comportare evidenti differenze climatiche tra i territori
dell’Alto Adige e del Trentino.
Con riferimento alla città di Trento le osservazioni
quotidiane relative al mese di novembre hanno evidenziato:
n. 20 giorni con cielo sereno o poco nuvoloso;
n. 6 giorni con cielo parzialmente nuvoloso o nuvoloso;
n. 4 giorni con cielo molto nuvoloso o coperto;
n. 5 giorni con pioviggine o pioggia (almeno 0,5 mm);
n. 0 giorni con neve;
altri fenomeni: n. 1 giorno con vento forte di fohn, n. 1 giorno con
nebbia.
Zona climatica n. 1 - Valle
dell'Adige
Stazione di Gardolo (TN,
200 m.s.l.m. )
La temperatura media,
dopo il picco
estivo di calore del mese di luglio (tra i più caldi del
secolo), e il fresco agosto, è rimasta, in questa prima
parte
d’autunno sopra la media. Settembre, con una temperatura
media
+19,4 °C e ottobre, media +14,2 °C, sono stati mesi
caldi anche
se non caldissimi in valore assoluto. Novembre chiude con una
temperatura media di +6,5, 2 decimi di grado sopra la media 2000-2006
(+5,2 la media del nevoso novembre 2005). La prima decade del mese e la
leggera inversione termica, costante nel mese appena trascorso, hanno
contribuito a "normalizzare" il dato della temperatura media nella
stazione di Gardolo, situata a fondovalle, poco a nord di Trento.
L’andamento
della pluviometria
riflette in un certo senso quello termico, con dati ovviamente
speculari. Ad un’estate asciutta e sottomedia, con
l'eccezione
del mese di agosto, è seguito un ritorno a condizioni quasi
siccitose nei mesi di settembre, ottobre e, soprattutto, novembre. Il
totale mensile delle precipitazioni rilevate nella stazione di Gardolo,
22 mm, è di molto inferiore al quantitativo medio mensile
degli
ultimi anni. L'autunno si chiude a Gardolo con soli 126 mm complessivi.
Nell'autunno 2000 caddero 753 mm di pioggia. 375 i mm nel singolo mese
di novembre 2002.
L'andamento termico
giornaliero di
novembre mostra il basso livello delle temperature minime nella prima
metà del mese (sequenza di gelate) che ha mantenuto in linea
con
la media degli ultimi anni le temperature minime.
Nettamente sopra la media sono state le le temperature massime (media
nov. 06 +13,0). Gli estremi sono abbastanza notevoli: la minima
assoluta si è avuta il giorno 3, con -6,2°C e la
massima
assoluta il giorno 10 con +20,3°C.
Si fa notare l'escursione termica del giorno 10: ben 20,8 gradi (min
-0,5 - max +20,3)
Zona
climatica n. 2 – Località di valle a medio-bassa
quota,
stazioni di mezza montagna con ottima esposizione o con localizzazione
su versante.
Stazione di Coredo (TN,
831 m.s.l.m.)
Questa è una
stazione di mezza
montagna, ma con una collocazione quasi "di versante". Il raffronto tra
la temperatura dell’anno 2006 e la media 2000-2006 mostra un
andamento decisamente sotto-media nei primi tre mesi
dell’anno,
un luglio particolarmente caldo e nettamente sopra la media (+ 22,3
°C contro + 19,7°C) ed un agosto, di segno opposto,
molto
fresco (+16,1°C, inferiore di ben 3 gradi alla media di +19,1
°C). Decisamente sopramedia sono stati i mesi di settembre
(+16,6),
ottobre (+ 11,2) e novembre (+5,7), tra 1 e 2 gradi superiori alle
medie del periodo preso in considerazione. Per la sua collocazione
questa stazione ha sofferto delle temperature miti dovute alle ripetute
situazioni di inversione termica.
Per quanto riguarda le
precipitazioni, con l’eccezione di agosto, anche nella
stazione
di Coredo, pur posta in montagna ed esposta alle correnti occidentali,
si è avuta nell’anno 2006 una certa carenza di
precipitazioni, tendenza molto evidente in particolare nei mesi di
marzo, maggio, giugno e luglio. Anche novembre chiude penosamente
sottomedia con soli 8 mm (!). L'intero autunno segna soli 93 mm. Nel
novembre 2000 caddero ben 386 mm di pura pioggia.
Le temperature nel mese
di novembre
mostrano un andamento abbastanza simile alle altre stazioni. Poche e
meno intense sono però state le gelate. In questa stazione,
nonostante il tempo abbastanza soleggiato l'escursione termica, come
prevedibile essendo più in quota, è stata
più
contenuta delle stazioni di Gardolo e Lomaso. Minima assoluta, -
3,8°C il giorno 4, e massima assoluta + 16,5 °C il
giorno 1.
Stazione di Bressanone - (BZ, 500
m.s.l.m.)
Per quanto riguarda
l’Alto
Adige, non si segnalano situazioni meteorologiche particolari
verificatesi nel mese di novembre. L’andamento termico e
pluviometrico è stato sostanzialmente analogo a quello
avutosi
sul territorio della vicina Provincia di Trento. Si sono registrati
alcuni episodi di fohn, non intenso o prolungato. Tale fenomeno
meteorologico è forse il più caratterizzante il
territorio altoatesino nel semestre invernale.
Come si può vedere dai
grafici, riportati a titolo esemplificativo e relativi alla stazione
meteorologica di Bressanone, le temperature, dopo il calo di inizio
mese, si sono riportate nella seconda e terza decade su valori
piuttosto miti. Frequenti le massime superiori ai 10 gradi. Si tenga
presente che i dati 1921-2005 indicano, per la stazione, nel mese di
novembre, una media delle temperature minime di -0,7 °C, di e una
media delle temperature massime di + 8,6°C.
Le precipitazioni, scarsissime si sono concentrate nell'unico debole
episodio perturbato del mese, tra il giorno 18 e il giorno 20. I mm
complessivi del mese sono appena 12. La media 1921-2005 è di
47,7 mm.. Si evidenzia che la piovosità annua nel medesimo
periodo è di soli 671,7 mm, considerevolmente inferiore alle
stazioni di media quota del più meridionale Trentino.
Zona climatica n. 3 - Conche
fredde, fondovalle laterali a media altitudine.
Stazione di Lomaso (TN,
502 m.s.l.m.)
Anche per la stazione di
Lomaso, il
cui monitoraggio avviene in una delle conche più fredde del
Trentino, la temperatura media del mese di novembre è
risultata
più alta rispetto a quella media (+4,8° contro +4,6,
differenza di +0,2). Sostanzialmente nella media termica erano stati
anche i mesi di settembre e ottobre, dopo le anomalie di luglio e
agosto. Nel grafico relativo a questa stazione risaltano i freddi mesi
di gennaio e febbraio 2006 (temperatura media rispettivamente di -5,0 e
di -1,2).
Poco da dire sulle
precipitazioni,
salvo rilevare l’impressionante divario tra il misero bottino
del
mese di novembre 2006 (soli 16 mm, per un complessivo di 118 mm nel
trimestre autunnale) e il quantitativo medio del periodo di riferimento
(191 mm).
L’andamento
mensile delle
temperature nella stazione di Lomaso, similmente a quella di Gardolo,
mostra una certa costanza su alti valori delle temperature massime,
spesso superiori ai 15 gradi. Le minime si possono definire nella
norma, grazie alla ripetute gelate della prima metà del
mese, e
alla solita inversione termica. Minima assoluta, -5,6°C i
giorni 3
e 4, massima assoluta +18.4 il giorno 7.
Zona climatica n. 4 - Montagna
Stazione di Rabbi (TN,
1300 m.s.l.m.)
Analogo alle altre
stazioni
l’andamento termico in montagna. La stazione risente di un
clima
alpino piuttosto freddo, in virtù della sua posizione
geografica
nella zona settentrionale della provincia di Trento, in una valle
stretta, ha registrato di un primo semestre abbastanza freddo. Dopo un
luglio caldo (il più caldo del periodo 2000-2006 con una
media
di +17,5) e un agosto di segno opposto, decisamente sopra la media
(+2,3, +1,6 e +1,9 di scarto) sono invece risultati i mesi di
settembre, ottobre e novembre.
Discreta la
piovosità nella
prima parte dell’anno 2006 in questa zona di montagna, con
l’eccezione del mese di giugno. Luglio e agosto con buone
precipitazioni, sono stati poi seguiti da un settembre molto secco.
Ottobre con 57 mm è stato meno avaro di precipitazioni
rispetto
alle altre stazioni poste a quote inferiori. Disastroso il mese di
novembre con il record negativo delle stazioni prese in considerazione
per questo report, solo 1 mm. Il grafico parla da sè. Si
pensi
che nel novembre 2002 in questa stazione si registrarono 410 mm...
Le temperature massime
di novembre,
anche se con valori inferiori alle altre stazioni, sono state piuttosto
calde. Da notare lo scarso numero di gelate notturne: appena 10 contro
le 16 registrate a Gardolo. Per nulla eccezionale la minima assoluta:
-6,5°C, registrata il giorno 4.
Stazione di Cima Presena (TN,
3000 m.s.l.m.)
Concludiamo lo sguardo
d’insieme al clima della Regione relativamente al mese di
novembre 2006, analizzando l’andamento termico in quota. Dal
grafico, che si riferisce alla stazione di Cima Presena, situata nella
parte occidentale della Regione, in prossimità del confine
con
la Lombardia, si può notare come la temperatura media in
alta
quota si è mantenuta per tutto il mese su valori piuttosto
miti,
con l’eccezione dei giorni 2 e 3, apice
dell’irruzione di
aria fredda, La temperatura media minima nelle 24 ore è
stata
registrata il giorno 2 con -15,6°C, valore notevole, mentre la
massima si è avuta il giorno 7, con + 4,0°C.
Riassumendo, il mese di novembre
appena trascorso ci introduce all'inverno meteorologico lasciandoci in
eredità un autunno climatico sconfortante, caratterizzato nella
sua totalità da temperature sopra la media stagionale e
soprattutto da piovosità scarsissima (tra gli 80 e i 125 mm
complessivi, a seconda dell’area presa a riferimento, nei mesi di
settembre, ottobre e novembre). Analogo è peraltro il quadro
climatico a livello europeo, anch'esso caratterizzato da temperature
anomalmente calde per il periodo perfino alle alte latitudini.
Ci apprestiamo pertanto
a trascorrere il trimestre invernale con ben altre aspettative
meteorologiche e climatiche.
A cura di Alessandro
Paoletto & MeteoTriveneto.
Nota
metodologica:
A causa della carenza di dati disponibili scarseggiano dati, grafici e
raffronti con le medie climatiche per le stazioni meteorologiche della
Provincia di Bolzano. Per il reperimento dei dati mancanti, sono
graditi suggerimenti da inviare all’indirizzo alepaoletto@yahoo.com
.
Si ringraziano l'Istituto Agrario di San Michele all'Adige (www.iasma.it),
Meteotrentino (www.meteotrentino.it),
Ufficio Idrografico della Provincia Autonoma di Bolzano (www.provincia.bz.it/meteo),
dai cui database sono stati ricavati, e liberamente rielaborati, i
dati.utilizzati per questo report. Si rimanda per ulteriori
approfondimenti alle suddette fonti.
Si precisa che:
Alessandro Paoletto e
MeteoTriveneto
si assumono ogni e qualunque responsabilità derivante
dall'utilizzo dei dati e degli elaborati meteorologici forniti dagli
enti suddetti o comunque reperibili sui loro siti web, esonerando gli
stessi da qualsiasi responsabilità, anche nel caso di errori
e/o
imprecisioni che dovessero riscontrarsi nei suddetti dati o elaborati.
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